PROGETTO LINGUE 2000
Sintesi
Gli assi portanti del progetto:
dell’insegnamento/apprendimento
di almeno una lingua straniera dalla scuola materna fino all’ultimo anno dell’istruzione
secondaria di 2° grado.
- Offerta aggiuntiva
:
- studio di una seconda lingua straniera a partire dal primo anno della scuola
secondaria di primo grado
- introduzione e/o prosecuzione della lingua straniera curricolare fino alla
classe terminale delle superiori
- attività di potenziamento delle lingue curricolari applicando le
innovazioni del progetto alla prassi didattica corrente.
Finalità dell’apprendimento: apprendere la
lingua straniera in vista di competenze pragmatico-comunicative come costante
dell’intero percorso formativo.
Obiettivi: sviluppare le competenze comunicative
di ricezione, interazione e produzione orale e scritta tenendo conto dell’età
di riferimento, della progressione del percorso, degli ambiti e dei contesti d’uso
specifici nei vari ordinamenti scolastici. Questa prospettiva permette di
delineare anche percorsi per scopi specifici che includono linguaggi letterari e
professionalizzanti.
Destinatari: gruppo ristretto di allievi
(tendenziale riduzione ad un massimo di 15) di livello omogeneo di competenza
per permettere una maggiore fruizione individuale del tempo-parola, una pratica
orale intensiva e un costante monitoraggio del processo di apprendimento.
Monte-ore: viene ripartito su un intero ciclo di
studi (materna-elementare, media, superiore) e la sua articolazione per anno è
determinata dalle singole scuole.
Organizzazione didattica modulare: l’articolazione
del monte ore annuale in moduli di apprendimento di breve
durata (20-30 ore) formulati con precisi obiettivi e contenuti in termini di
descrittori in uscita.
- Monitoraggio sistematico quanti-qualitativo per una rilevazione dei dati
significativi del percorso formativo. Tale azione consente l’assistenza
costante al progetto e un aggiustamento in itinere dei processi attivati
.
- Valutazione e certificazioni:
le competenze
acquisite e verificate in itinere costituiscono crediti formativi
capitalizzabili e cumulabili che permettono ad ogni allievo di costruirsi un
portfolio personale lungo tutto l’arco della scolarità. Le certificazioni
dei livelli di competenza secondo la scala globale di riferimento del
Consiglio d’Europa (vedi schema allegato) possono essere rilasciate dagli
enti certificatori riconosciuti. Le scuole possono procedere anche a forme di
certificazione interna su standard nazionali condivisi.
Gli esiti attesi riferiti ai livelli di competenza
ipotizzati necessitano di verifica sperimentale.
l’impiego diffuso delle tecnologie informatiche e
multimediali è legato al processo di apprendimento delle lingue in quanto
catalizzatore di motivazione, strumento privilegiato di comunicazione
interculturale e di indagini e ricerche in lingua straniera. Il centro di
autoapprendimento a livello scolastico rappresenta l’ambiente idoneo per
tale scopo.
Un centro risorse territoriale a livello provinciale,
inoltre, assume la funzione di luogo di formazione per i docenti e di
socializzazione delle esperienze.
Docenti interni al sistema: è previsto un piano di
aggiornamento/formazione diversificato a seconda dei bisogni individuati
relativamente ai 3 cicli scolastici mirato a:
- migliorare le competenze comunicative e linguistiche degli insegnanti
della scuola elementare;
- riorientamento didattico-metodologico di tutti i docenti mirato all’introduzione
delle innovazioni didattico-organizzative previste dal progetto.
Docenti esterni al sistema: si individuano i profili
professionali necessari e si stipulano contratti d’opera per l’offerta
aggiuntiva della lingua straniera. La loro prestazione è accompagnata da
azioni di tutoraggio.
Il piano di attuazione, le modalità e le risorse
impiegate vengono delineate da ogni Direzione Generale, Ispettorati e Servizi
secondo la specificità di ogni indirizzo di studio, tenendo anche conto delle
"buone prassi" e dei progetti sperimentali che hanno dato un forte
impulso all’insegnamento/apprendimento delle lingue.
Ciascun ufficio centrale, nell’ambito dei propri compiti
istituzionali e del quadro normativo via via vigente, adotta tutte le azioni
necessarie per meglio realizzare le finalità del progetto, con particolare
riferimento agli interventi di formazione dei docenti e alle eventuali
modifiche ordinamentali.
Le attività progettuali iniziano con l’anno scolastico
1999/2000.
Il quadro normativo di riferimento
La legge 440/97 che istituisce un fondo per l’arricchimento
e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi,
offre gli strumenti legislativi per la realizzazione delle linee di azione del
progetto per l’insegnamento/apprendimento delle lingue straniere.
Inoltre il D.M. 251/98 autorizza un programma nazionale di
sperimentazione entro il quale si può collocare l’attuazione graduale del
progetto Lingue 2000 nel rispetto delle specificità dei vari ordinamenti.
In particolare consente le seguenti iniziative:
- flessibilità dell’orario;
- articolazione flessibile del gruppo classe, delle classi o sezioni;
- attivazione di insegnamenti integrativi facoltativi;
- iniziative di continuità.
Vd. grafico allegato nel file grafico.doc